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Diritto alla vita, alla casa, diritto all’educazione, alla formazione, al cibo, al lavoro, all’assistenza sanitaria, alla libertà di espressione e ancora diritto ad abitare in un ambiente sicuro e sano. In occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani, le Nazioni Unite invitano tutti gli abitanti di questo Pianeta a non arrendersi; l’intervento di ognuno di noi è indispensabile per vedere ogni diritto umano interamente e concretamente riconosciuto a livello mondiale.

Lo scorso ottobre il Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite si è riunito a Ginevra e ha approvato la risoluzione 48/13. Da quel momento, vivere in un ambiente sicuro, pulito, sano e sostenibile viene riconosciuto ufficialmente come uno dei diritti fondamentali dell’uomo.

La proposta era stata avanzata da Costa Rica, Maldive, Marocco, Slovenia e Svizzera e il via libera è arrivato con 43 voti favorevoli e 4 astensioni (Russia, India, Cina e Giappone). 

Si tratta di un passo molto importante per un mondo in cui quasi un quarto delle morti è legato ai rischi ambientali: secondo i dati dell’OMS si stima che ogni anno muoiano circa 13,7 milioni di persone, il 24,3% del totale, a causa di effetti relativi a fattori climatici, in particolare l’inquinamento atmosferico e la presenza consistente di sostanze nocive, come le polveri sottili, nell’aria che respiriamo quotidianamente.

Le parole di Michelle Bachelet, Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, devono farci riflettere: «Adesso serve un’azione coraggiosa per assicurare che questa risoluzione sul diritto a un ambiente faccia da trampolino a una maggiore spinta per politiche economiche, sociali e ambientali che proteggano le persone e la natura».

L’emergenza climatica e il forte peggioramento dei livelli di salubrità dell’aria incide gravemente su ogni diritto umano, come il cibo, l’acqua, l’educazione, la salute e la vita stessa. Abitare in spazi sani e sicuri è prerogativa fondamentale per poter svolgere ogni attività e avere accesso ai diritti fondamentali.
Siamo davanti ad una grande opportunità, un trampolino di lancio verso la ridefinizione degli spazi, affinché diventino più resilienti alle crisi climatiche e di altro genere, sicuri, puliti, sani, sostenibili e volti a dare la priorità alla salute degli abitanti. Ora abbiamo l’occasione di far valere un nostro diritto in quanto esseri umani e offrire alle future generazioni un mondo più sano e giusto.

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Right to life, housing, the right to education, training, food, work, health care, freedom of expression and the right to live in a safe and healthy environment. On the occasion of World Human Rights Day, the United Nations invites all the inhabitants of this planet not to give up; the intervention of each of us is essential to see every human right fully and concretely recognized worldwide.

Last October the United Nations Human Rights Council met in Geneva and approved resolution 48/13. Since that time, living in a safe, clean, healthy and sustainable environment is officially recognized as one of the fundamental human rights.

The proposal was made by Costa Rica, Maldives, Morocco, Slovenia and Switzerland and the green light came with 43 votes in favor and 4 abstentions (Russia, India, China and Japan).

This is a very important step for a world in which almost a quarter of deaths are linked to environmental risks: according to WHO data, it is estimated that about 13.7 million people die each year, 24.3% of the total. , due to effects related to climatic factors, in particular atmospheric pollution and the consistent presence of harmful substances, such as fine dust, in the air we breathe daily.

The words of Michelle Bachelet, United Nations High Commissioner for Human Rights, must make us reflect: “Now we need courageous action to ensure that this resolution on the right to an environment will serve as a springboard for a greater push for economic, social and environmental policies that protect people and nature “.

The climate emergency and the sharp worsening of air health levels seriously affect every human right, such as food, water, education, health and life itself. Living in safe and healthy spaces is a fundamental prerogative to be able to carry out any activity and have access to fundamental rights.
We are facing a great opportunity, a springboard towards the redefinition of spaces, so that they become more resilient to climate and other crises, safe, clean, healthy, sustainable and aimed at giving priority to the health of the inhabitants. Now we have the opportunity to assert our right as human beings and offer future generations a healthier and fairer world.