//Costruire Città per non dover curare i cittadini

Costruire Città per non dover curare i cittadini

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L’ambiente che ci circonda riesce fortemente ad influenzarci in modo diretto o indiretto sia sul piano psicologico che su quello fisico; il rapporto con l’ambiente esterno è infatti uno dei fattori determinanti dello stato di salute di ogni individuo poiché la relazione che si instaura con l’ambiente circostante è quella che poi andrà, con il tempo, a determinare lo stato di salute o di patologia di ognuno di noi.

Andare ad identificare la relazione causa effetto per determinare i fattori causa di diverse patologie è la base per effettuare campagne di prevenzione, ma in ambito urbano con città sempre più caotiche ed inquinate, questo meccanismo di identificazione non risulta molto semplice. Mediante l’incrocio di differenti dati ambientali con indicatori sanitari, è possibile tuttavia individuare, per piccole unità territoriali come ad esempio le città, la correlazione tra inquinamento e diffusioni virali o l’insorgere di patologie croniche.

Le città che abitiamo, come le abbiamo edificate e sempre più caotiche, si sono trasformate in veri e propri ricettacoli di batteri pronti ad attaccarci al primo contatto, e tutto questo poichè, spogliandosi di accorgimenti utili alla tutela della salute collettiva,ci rendono indifesi. 

Respirare giornalmente sostanze dannose per l’organismo comporta già un abbassamento della schermatura naturale conferitaci dalle difese immunitarie, se a questo si aggiunge poi una quotidianità che porta ad avere molteplici e differenti contatti con individui, superfici, e contaminazioni plurime la contaminazione è assicurata.

Dotare le nostre città di edifici “vivi” come quelli progettati in Agritettura tali da aumentare il tasso di sicurezza igienico sanitario e migliorare la vita degli abitanti è la giusta via da seguire per prevenire in modo intelligente la diffusione di moltissime contaminazioni e l’attuale impennata delle contaminazioni da covid-19 ne è la conferma. 

Sistemi di purificazione dell’aria e installazioni verdi con essenze specifiche ad attrarre ed eliminare virus e batteri sono lo scenario su cui Agritettura ha iniziato in pieno lock down a lavorare spinta dalla necessità di rispondere ad un’esigenza comune: rendere le città più sicure per ogni individuo, attenzionando particolarmente le zone urbane più a rischio vale a dire quelle con maggiore affluenza.

Si è visto come  Il particolato dell’inquinamento atmosferico (una miscela complessa, derivata dalla combustione di combustibili fossili)  possieda particelle in grado di provocare effetti infiammatori locali e sistemici e i dati indicano che l’inquinamento atmosferico da particolato aumenta i tassi di decessi tra tutte le cause, particolarmente per le patologie cardiovascolari e respiratorie.

Questo è invece causato dalla scorretta conformazione urbanistica data alle nostre città, che divenendo sempre più luoghi di esclusione con i loro quartieri periferici e non ben serviti, costringono giornalmente migliaia di cittadini a utilizzare gli autoveicoli per spostamenti di ogni genere, aumentando i tassi di immissione di sostanze nocive in atmosfera e contribuendo all’innalzamento dei tassi di patologie derivanti dallo smog.

Per Agritettura la città, che rappresenta il nucleo fondamentale della civiltà, deve essere inclusiva ed a misura d’uomo, tutelando la salute pubblica e assicurando un benessere sociale, che si possa ripercuotere  poi, anche in termini economici sul costo della Sanità pubblica infatti secondo l’European Public Health Alliance, le emissioni legate al traffico, specie quelle dei veicoli diesel, causerebbero ogni anno 70 miliardi di euro di danni alla salute dei contribuenti europei.

In generale, la prevenzione delle malattie di origine ambientale richiede un grande impegno con azioni non solo sulle norme e misure atte a garantire la sicurezza sanitaria ma in primis sui comportamenti e gli stili di vita di ognuno di noi e partire dall’organizzazione e corretta edificazione delle nostre città è la risposta preventiva a scenari assai più preoccupanti di quelli a cui siamo stati abituati fino all’insorgere del covid-19. E’ giunto il momento di rivedere le priorità delle nostre città e garantire per la prima volta un posto fra esse ai suoi abitanti.

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The environment that surrounds us is able to strongly influence us directly or indirectly both on a psychological and physical level; the relationship with the external environment is in fact one of the determining factors of the state of health of each individual since the relationship that is established with the surrounding environment is the one that will then, over time, determine the state of health or pathology of each of us.

Identifying the cause-effect relationship to determine the causes of various pathologies is the basis for carrying out prevention campaigns, but in an urban setting with increasingly chaotic and polluted cities, this identification mechanism is not very simple. By crossing different environmental data with health indicators, it is however possible to identify, for small territorial units such as cities, the correlation between pollution and viral spread or the onset of chronic diseases.

The cities we live in, as we have built them and increasingly chaotic, have turned into real receptacles of bacteria ready to attack us at first contact, and all this because, by stripping themselves of useful precautions for the protection of collective health, they make us defenseless.

Breathing harmful substances on a daily basis already leads to a lowering of the natural shielding conferred on us by the immune defenses, if to this is added a daily life that leads to multiple and different contacts with individuals, surfaces, and multiple contaminations, contamination is ensured.

Equipping our cities with “living” buildings such as those designed in Agritettura such as to increase the rate of health and hygiene safety and improve the lives of the inhabitants is the right way forward to intelligently prevent the spread of many contaminations and the current surge of covid-19 contamination confirms this.

Air purification systems and green installations with specific essences to attract and eliminate viruses and bacteria are the scenario on which Agritettura has started working in full lock down, driven by the need to respond to a common need: to make cities safer for each individual, paying particular attention to the urban areas most at risk, that is to say those with the highest turnout.

Particulate matter from air pollution (a complex mixture, derived from the combustion of fossil fuels) has been shown to have particles capable of causing local and systemic inflammatory effects and data indicate that air pollution from particulate matter increases death rates among all the causes, particularly for cardiovascular and respiratory diseases.

This is instead caused by the incorrect urban conformation given to our cities, which, becoming more and more places of exclusion with their peripheral and not well served neighborhoods, force thousands of citizens every day to use vehicles for all kinds of travel, increasing entry rates. of harmful substances in the atmosphere and contributing to the increase in the rates of pathologies deriving from smog.

For Agritettura the city, which represents the fundamental nucleus of civilization, must be inclusive and on a human scale, protecting public health and ensuring social well-being, which can then have repercussions, even in economic terms on the cost of public health in fact according to the European Public Health Alliance, traffic-related emissions, especially those from diesel vehicles, would cause € 70 billion in health damage to European taxpayers every year.

In general, the prevention of diseases of environmental origin requires a great commitment with actions not only on the rules and measures aimed at guaranteeing health safety but above all on the behaviors and lifestyles of each of us and starting from the organization and correct construction of our cities is the preventive response to scenarios much more worrying than those we were used to until the onset of covid-19. The time has come to review the priorities of our cities and guarantee for the first time a place among them for its inhabitants

 

By |2020-10-09T13:46:10+00:00October 9th, 2020|Uncategorized|0 Comments

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Giorgia Tomarchio

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